Le gambe dell’alpino ARICI Giuseppe (1915-1966) M.B.V.M.

L’alpino ARICI Giuseppe ha avuto la fortuna di tornare vivo dalla tremenda ritirata di Russia, ma per tutto il resto della sua vita ha dovuto convivere con le profonde ferite che la guerra gli aveva lasciato, sia nell’animo che nel corpo. Le gambe di Giuseppe ci ricordano l’orrore della guerra, ma anche il legame fortissimo di fratellanza che ha spinto tanti Alpini a sacrificarsi per i loro compagni. Storie di uomini valorosi che non dovremmo mai dimenticare.

Medaglia di Bronzo al Valor Militare: “Conducente di una slitta sulla quale aveva caricato due compagni rimasti feriti in precedente combattimento, veniva orribilmente ferito alle gambe da un colpo di mortaio che centrava in pieno il veicolo. Soccorso, rifiutava energicamente le cure preoccupato soltanto di conoscere la sorte dei compagni. Esempio di stoicismo e di elevato spirito di cameratismo.” Nikolajewka, 26 gennaio 1943

alpino ARICI Giuseppe (Berzo S. Fermo 1915-1966) M.B.V.M.
I figli dell’alpino ARICI Giuseppe accanto alla vetrina contenente i cimeli del padre (2024)

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